E' appena passata, con le sue tradizioni , la sua commozione e gli strascichi dei balordi.
Come sempre la mia pigrizia ha avuto la meglio e scrivo questa cosa con ritardo, l'ho pensata il venerdì Santo, l'ho accantonata ed ora la condivido con Voi.
Ho compreso il vero significato della Pasqua non grazie ad un prete, come potrebbe risultare ovvio, ma grazie al mio Professore universitario di Filosofia, L'esimio Professor Giuseppe Fornari, tanto tonante quanto profondo.
Ha scritto un libro, Filosofia di Passione, se avete molta pazienza vi consiglio di leggerlo.
Il succo del suo pensiero si può riassumere in due concetti molto chiarificatori - non intendo dire che sia prolisso ma immagino che un trattato di filosofia in questa istanza non abbia molto senso- e piuttosto trascurati dal pensiero comune.
1) Secondo la teoria mimetica - Renè Girard - l'uomo è una animale imitante: osserva, desidera, odia distrugge (l'ho proprio riassunta all'osso, molti sono i passaggi da verificare ma il risultato dell'equazione è questo. Un pò pessimistica ma, osservando bene quello che accade nella realtà è una cosa piuttosto comune.
Fornari ha introdotto un nuovo valore nell'equazione, l'amore, valore che cambia il risultato. Questo valore è il frutto del sacrificio del Capro espiatorio, ovvero il nostro Fratellone Gesù. Siamo tutti d'accordo che affrontare il calvario , per dei fratelli un pò irresponsabili e molto ottusi, è un segno di un amore infinito.
Quindi l'equazione diventa: l'uomo osserva, desidera, ama, si evolve. Decisamente più gratificante come posizione.
2) Tutto questo non sarebbe stato possibile se il nostro Fratellone, che era figlio di Dio, in tempi di sacrifici anche umani e di totale assenza di un individualismo soverchiato dalla collettivismo pagano, un giorno un paio di migliaia di anni fa circa ci dicesse:
Io, che sono il figlio di Dio, mi faccio vittima per tutti Voi, che, anche se non lo accettate o non lo vedete, siete figli di Dio; io, che sono figlio di Dio, divento il vostro Capro espiatorio, mi faccio Vittima, affinchè tutte le vittime da ora in avanti assumano la loro dignità e tutti gli assassini, da ora in avanti, si assumano la loro responsabilità.
Bellissimo.
Scrivere queste parole mi commuove ancora, e ancora, e ancora.
Gesù ci ha ridato dignità.
Facendosi Vittima per dare una voce alle vittime.
E' un concetto così grande che il solo accoglierlo ci fa migliori, per forza.
Apre alla tolleranza, al rispetto, all'amore.
Penso che Papa Francesco, asserendo e pretendendo che i rappresentanti della Chiesa portassero per il mondo la Croce, intendesse proprio questo.
L'enorme dignità che ha dato all'essere umano.
Forse Vi sembrerò un pò blasfema, ma sono certa che chi leggerà con il cuore aperto comprenderà perfettamente le mie parole.
Buona vita a tutti.
