Oggi, dopo lungo latitare, voglio onorare l'amicizia.
Perchè ogni giorno me ne lascio sfiorare come un canto angelico: e per ogni privilegio bisogna ringraziare.
Ed io voglio ringraziare, pubblicamente, tutti i miei amici.
Sono ricchissima, ne ho molti, molti più di quanti si avrebbe diritto ad averne.
Non parlo di conoscenti, ma di amici, quelli che ci sono, quelli che comprendono, quelli che non pretendono che l'amicizia sia fatta di super poteri per cui, grazie ad ottimi film mentali, l'altro deve percepire il tuo disagio. La trappola di una parola abusata è proprio questa, si riempie di leggende in modo che il sentimento non possa attecchire.
Gli amici non sono gemelli omozigoti, percepiscono solo grazie alla presenza, smettiamola di rammaricarci perchè non si sono accorti di questo o quello, siamo nell'era dell'etere , delle onde e dell'alta velocità, alziamo il telefono, sgranchiamo le dita, prepariamo un viaggio, e , Santo Cielo, comunichiamo.
L'amicizia è fatta di gesti e di parole sussurrate davanti ad una cioccolata calda, di lacrime versate e comprese, di risate folli per un niente reale.
Gli amici viaggiano su ogni lunghezza, basta solo volerli raggiungere. E nel loro stare e nel loro ascoltare, e nel loro amare diventiamo persone migliori, e cresciamo in una solitudine fertile, dove annusare il meglio per poterlo donare.
Oggi parlo in modo complicato, ma so che i miei amici capiranno. E capirà chiunque abbia amici con cui cullarsi nel caos di questa era.
Diventiamo raffinati messaggeri di un rapporto esclusivo ed unico, come solo le grandezze infinite possono essere.
L'amicizia è un riparo sicuro, epurato dalle passioni a noi scomode, è un anfratto recondito - perdonatemi ma userò queste due parole il più possibile, rotolano meravigliosamente sul palato e di lunedì mi serve ndr - che custodisce la parte migliore di noi, e supera lo spazio ed il tempo per arrivare in una nuova dimensione dove tutto è possibile.
Quindi non esitate, mandate un piccolo saluto ad ogni amico, vicino e lontano, per fargli sapere che l'aria suona una musica migliore grazie alla sua esistenza.
Buon inizio settimana a tutti.
Per esprimere il concetto in maniera perfetta ho stralciato questo passo del Profeta di Kahlil Gibran, opera che consiglio a tutti di leggere.
Dal "Profeta"
![]() |
| E un adolescente disse..... |
E un adolescente disse:
Parlaci dell’Amicizia.
Parlaci dell’Amicizia.
E lui rispose dicendo:
Il vostro amico è il vostro bisogno saziato.
È il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza.
È la vostra mensa e il vostro focolare.
Poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo ricercate per la vostra pace.
Il vostro amico è il vostro bisogno saziato.
È il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza.
È la vostra mensa e il vostro focolare.
Poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo ricercate per la vostra pace.
Quando l’amico vi confida il suo pensiero, non negategli la vostra approvazione, né abbiate paura di contraddirlo.
E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore:
Nell’amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa nasce in silenzio e viene condiviso con inesprimibile gioia.
Quando vi separate dall’amico non rattristatevi:
La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate, come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura.
E non vi sia nell’amicizia altro scopo che l’approfondimento dello spirito.
Poiché l’amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio mistero non è amore,
Ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò che è vano.
E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore:
Nell’amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa nasce in silenzio e viene condiviso con inesprimibile gioia.
Quando vi separate dall’amico non rattristatevi:
La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate, come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura.
E non vi sia nell’amicizia altro scopo che l’approfondimento dello spirito.
Poiché l’amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio mistero non è amore,
Ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò che è vano.
E il meglio di voi sia per l’amico vostro.
Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea, fate che ne conosca anche la piena.
Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte?
Cercatelo sempre nelle ore di vita.
Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.
E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell’amicizia.
Poiché nella rugiada delle piccole cose il cuore ritrova il suo mattino e si ristora.
Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea, fate che ne conosca anche la piena.
Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte?
Cercatelo sempre nelle ore di vita.
Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.
E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell’amicizia.
Poiché nella rugiada delle piccole cose il cuore ritrova il suo mattino e si ristora.


Nessun commento:
Posta un commento