Chiacchierando via etere con Francesca Laura ho sfiorato, come capita spesso, il problema della mia miopia.
La talpite.
E mi sono accorta che, come tutte le persone che si portano a spasso un limite per molto tempo, ho sviluppato sorprendentemente gli altri sensi.
Che scoperta, direte voi: no, non è una gran scoperta, però è ottima cosa riuscire a prendersi i giro per i propri limiti ma, istantaneamente, anche riconoscere le virtù che questi limiti portano ad esaltare.
Io non vedo affatto i contorni di un piatto di cibo ma posso evincerne buona parte degli ingredienti assaggiandolo o anche solo annusandolo.
Sento suoni lontani e perduti.
Mi accolgo nella morbidezza accarezzandomi ed accarezzando.
E questo mi rende unica.
Come unico è chiunque si accomodi nella propria percezione fidandosene.
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| Carotenuto/Tratta accarezzano, odorano, adorano scarpe da ballo |
Mesi fa io ed una mia esimia collega, la Dott.ssa Daniela Carotenuto, finissima neuropsicologa, abbiamo organizzato un corso che portava questo nome :
"Il risveglio dei sensi".
E' stata una esperienza interessantissima anche perchè , epurato dai partecipanti che speravano di intraprendere baccanali ormai dimenticati, abbiamo fatto un viaggio che ci ha riportato alla memoria eventi totalmente dimenticati, poichè risvegliare i sensi significa accedere alla memoria sensoriale, nella quale riposano i ricordi spesso più lontani e significativi.
Immagino sia capitato a molti di sentire un odore ed essere catapultati in un nano secondo in un altra dimensione spazio-temporale, spesso dai contorni indefiniti ma ben delineata nel nostro cervello enterico, fonte delle emozioni.
L'olfatto poi è il più sincero dei sensi, perchè arriva dritto al cervello, senza essere tradotto dall'ipotalamo, come accade per gli altri sensi , ma non sto ad ammorbarvi con queste cose.
Ed allora, come inizio settimana, proviamo a risvegliare i sensi, e vediamo che cosa succede: sarà strabiliante.
Buon lunedì


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