lunedì 19 agosto 2013

Il cielo di J.Livingston: Pubblicani e Farisei

Il cielo di J.Livingston: Pubblicani e Farisei: I farisei «  Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l'altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava...

Pubblicani e Farisei

I farisei




« Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l'altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte la settimana e pago le decime di quanto possiedo. Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: O Dio, abbi pietà di me peccatore. Io vi dico: questi tornò a casa sua giustificato, a differenza dell'altro, perché chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato »   (Luca 18,10-14)

Mi ritrovo a scrivere dopo un lungo periodo di silenzio. Mi capita, mi faccio travolgere da mille faccende, entro in un letargo creativo che a volte mi lascia indispettita a volte disorientata.
Poi ne esco, come un grosso panda indolenzito, e ricomincio.
Sono molti giorni che penso ai "farisei"; io appartengo a quelle strutture caratteriali che, in fase nevrotica si aggrappano al concetto di ingiustizia per entrare in paralisi e non fare nulla, naturalmente pensando molto. Probabilmente è meglio così perchè se mi mettessi a "fare" quando mi scatta lo schizzo dell'ingiustizia lascerei molti cadaveri sul selciato.
allo stesso tempo, il mio carattere, per sua natura , pensa molto, e quando il pensare non è esattamente positivo , per darsi un senso, si documenta.
E torniamo ai farisei? Chi sono? Poichè il web è destinato a rivelare l'ignoto ho trovato un grazioso sito (http://pacetv.wordpress.com/2010/12/22/i-farisei-antichi-e-i-farisei-moderni-stesse-azioni-stesso-spirito/) che riporta esattamente questa descrizione:
"I farisei rappresentavano una setta all’interno del giudaismo ebraico. Di loro ci rimane notizia in modo particolare dalle Sacre Scritture per il ruolo determinante che ebbero nel contrastare la missione terrena di nostro Signore Gesù Cristo.
Erano uomini spregiudicati, non appartenenti alla aristocrazia del tempo, ma che basavano la loro vita sociale sullo studio e sulla conoscenza delle Scritture.
I farisei, eccellenti conoscitori delle scritture, si caratterizzavano dal loro impegno nell’individuare sul territorio dottrine che a loro sembravano andare contro la tradizione ebraica e la legge di Mosè."


Quindi, per dirla in parole povere, predicavano bene e razzolavano male, e , permettetemi di aggiungere, poichè avevano il tempo di disquisire su cosa era giusto e sbagliato , cacciando streghe e profeti posso immaginare che non spaccassero pietre per vivere ma fossero piuttosto benestanti.

Vi ricordano nessuno?

A me moltissime persone, molte delle quali si mettono la mano su cuore pontificando su cosa sarebbe giusto per noi, su quanto siamo ingenui etc etc etc. E' simpatico che lo facciano dai loro sepolcri imbiancati abbronzati e con al cameriera che gli rifa i letti.

Quanti errori in meno potremmo fare se la vita non ci ponesse di fronte migliaia di microscelte dalle quali dipende la nostra esistenza?

E quanto è facile giaculare da un divano con un bicchiere in mano osservando con accondiscendenza questi poveri umani che si arrabattano per sopravvivere?

Beh, io mi rivolgo a tutti i pubblicani che a volte tirano a sorte perchè il peso di qualsiasi decisione è diventato troppo grande: loro si sentono vicino a Dio perchè hanno a disposizione uno pseudo paradiso di cui, il più delle volte, non sanno nemmeno godere. Noi guardiamo in alto e siamo visti da un DIo che ci comprende benissimo e che non ci giudica ed ogni piccola conquista è una gioia vera, ne riflessa ne rubata.

Teniamocela stretta, con caparbietà , non si compra ne si vende e per questo non ha prezzo.

Tutto il resto sì.

Buona terza decade di agosto.