lunedì 4 marzo 2013

Il teatro: la realtà oltre gli orpelli



Proseguendo nel mio quattriniano viaggio vorrei condividere con voi l'idea di teatro che Paolo ci ha illustrato durante il laboratorio di venerdì.
"Il teatro e la commedia sono la dimostrazione che esiste qualcosa di più importante della realtà."
Che cosa significa?
Forse che se ci permettiamo di costruire con un nuovo linguaggio, teatrale o da commedianti, per l'appunto, il nostro comportamento, con ogni probabilità avremo il privilegio di osservare ciò che accade da un punto di vista diverso.
Mi permetto di fare un esempio: proviamo ad immaginare una situazione nella quale siamo incagliati interpretata da qualcun altro. QUalcuno che ha i suoi toni, i suoi movimenti del corpo, la sua postura, egli si aggeggerà per fare noi ma non sarà noi, e noi potremo intravedere la differenza.
Oppure: scegliamo in un giorno profumato di primavera di interpretare un personaggio diverso, magari più mite, o più sfacciato, o più arrogante, o più smaliziato...e così via. Proviamo ad annusare il primo fiore interpretando questo personaggio e vediamo come ci fa stare; se siamo comodi nella pelle che spesso rifuggiamo o che non abbiamo mai imparato ad indossare.
E' una esperienza molto interessante.
"I fondali sono approssimativi, sulla scena" : significa che sta a noi modificarli, e che è possibile.
Solo questo pensiero potrebbe essere tranquillizzante.
Come disse Peter Brook "per fare teatro bastano un tappeto nel deserto e due persone " noi , di norma, abbiamo a disposizione molto di più.

Vorrei ringraziare Paolo per avermi riportato alla mente  un frammento del Prometeo  che avevo dimenticato e che mi regala un quadro meraviglioso.
Io lo regalo a Voi, In particolare a Francesca Laura che ama il mare come me

"l'innumerevole riso delle onde del mare"
Se fate un qualche migliaio di voli pindarici vi si apre l'universo.




1 commento:

Unknown ha detto...

Questo è ciò che mi ha scritto Stefani. E' bellissimo.
"Ahhhh!!!! Che bel respiro profondo... Si, il teatro. E' come mettersi un paio di scarpe eleganti, dopo che hai portato mocassini per tutta la vita, per accorgerti che la strada ora è solo una dolce discesa e se qualche salita c'è, quando arrivi in cima e ti guardi indietro di dici "beh? era tutto lì?"... E allora provi a cambiare anche altri pezzi del tuo abbigliamento e ad ogni capo ti senti un pò più diverso e ti senti un pò più libero e ti senti un pò più comodo e ti accorgi che sei tu."