giovedì 14 febbraio 2013

Genitori e figli: l'ordine dell'amore



Oggi è S. Valentino e per parlare d'amore vorrei parlare un pò dei figli , dopo più di 20 anni di matrimonio diventa un oggetto di studio delle tendenze dei pargoloni cresciuti, più che una festa.
I genitori hanno davanti agli occhi, tutti i giorni, il loro regalo di San Valentino, in una o più versioni a seconda della distrazione.
Ci ritroviamo spesso a digrignare i denti di fronte alla nostra adorata progenie perchè dimentichiamo una cosa molto semplice: l'ordine dell'amore  (tanto per riprendere il titolo di uno dei libri di Hellinger).
Nelle relazioni importanti, e quella filiale occupa i primissimi posti, è fondamentale non perdere mai di vista la posizione gerarchica che i membri occupano all'interno della stessa: I genitori sono sopra, i figli sono sotto.
I figli devono sentire questa verità ogni giorno, perchè solo in questo modo si sentono liberi di sperimentare e di sbagliare certi del nostro contenimento.
Figli sullo stesso piano dei genitori o peggio sotto, si spingeranno oltre ogni limite per costringerci a tornare al nostro posto, e questo di solito ha un prezzo molto alto fatto di narcisismo e molto dolore a lunga scadenza.
La ricetta quindi è : un pò più cattivi per dare più amore.
Non è facile, la nostra tendenza è di permettere tutto quello che a noi non è stato concesso, così il nostro "bambino interiore" prende il sopravvento ed è come lasciare guidare l'auto ad un clown ubriaco: un perenne stato allucinatorio.
Quindi facciamo tutti un bel respiro, mettiamoci davanti allo specchio ed alleniamoci a dire : NO.
Buon S. Valentino a tout le monde

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