lunedì 18 febbraio 2013

La malinconia del lunedì


Ogni lunedì è un poco intriso di malinconia, quel vago sentore di avere perduto qualcosa....e di dovere affrontare qualcosa di orribile.
Non so se capita anche a voi, è una sensazione che riesco a scrollarmi di dosso in pochi attimi, nella maggior parte dei lunedì.
Il sottile limite tra uno stato di normale "benessere" ed uno stato di disagio lo possiamo misurare proprio in questo "scrollare" sensazioni invasive e sovente penalizzanti.
Il pensiero: è tutto così faticoso....
La conseguenza: non mi muovo....
Confondere la vita, normale, un pò pazza di tutti i giorni con una immensa fatica è un importante campanello d'allarme.
La malinconia ha senso di esistere se accarezziamo per qualche attimo un ricordo, se accantoniamo un desiderio ma poi deve essere sostituita dal qui ed ora: qui ed ora sto respirando, sono piuttosto sano, non sto morendo di fame e nessuno minaccia la mia vita.
Guardiamoci, guardiamo i nostri colori, le nostre espressioni, tocchiamo tutto ciò che ci appartiene ed ha veramente importanza.
La malinconia è una suadente trappola mortale, ci seduce melliflua e ci avvolge rivestendosi di un senso che non ha.
Sta a noi cacciarla come un demone impotente.
Con la fermezza, con la coerenza, con l'autostima (ma questa è un'altra storia).
Per tanto auguro a tutti un lunedì già libero da pensieri nefasti, servono a poco e costano cari.


E tutto insieme, tutte le voci,
tutte le mete, tutti i desideri,
tutti i dolori, tutta la gioia, tutto il bene e il male,
tutto insieme era il mondo.
Tutto insieme era il fiume del divenire,
era la musica della vita.
Hermann Hesse - Siddharta ~

2 commenti:

Francesca Laura Campisi ha detto...

Sono sicura che in ogni angolo della terra c'è qualcuno che avrebbe bisogno di leggere queste parole.
La malinconia del lunedì l'abbiamo un po' tutti.
La chiamiamo così per non preoccuparci!
Bellissimo questo pezzo del tuo scritto:
"qui ed ora sto respirando, sono piuttosto sano, non sto morendo di fame e nessuno minaccia la mia vita. Guardiamoci, guardiamo i nostri colori, le nostre espressioni, tocchiamo tutto ciò che ci appartiene ed ha veramente importanza."
Devo scriverlo a lettere cubitali e tenerlo appeso in un angolo visibile della mia casa,così da non dimenticarlo mai!
Grazie.

Unknown ha detto...

Molti miei colleghi potrebbero ritenere questo pezzo banale. Io, in verità, mi appoggio alle cose più semplici per trovare le risposte migliori.
Grazie a te per l'attenzione con cui mi segui.