domenica 17 febbraio 2013

Genitori lavoratori e sensi di colpa


Genitori che lavorano: una necessità non una colpa

Giuseppina Tratta




La società moderna richiede sempre più risorse: le donne, le mamme devono lavorare sia per necessità che per completezza. Questo si scontra con sensi di colpa nei confronti della famiglia che troppo spesso sfociano in disagi psicologici quali l’ansia e la depressione.
Il senso di colpa è un male oscuro che lavora nelle profondità del nostro cuore, stanarlo e riconoscerlo aiuta ad affrontare la vita di tutti i giorni con dignità e soddisfazione.

Le origini

¨ L’88% dei padri non riflette su come modificare l’attivita’ professionale in virtu’ dell’ arrivo di un figlio.
    Padre cacciatore, provvede alle necessità pratiche della famiglia.
¨ Il 90% delle madri si lambicca il cervello su come far collimare i tempi lavorativi e i tempi da dedicare al figlio ancora prima che il figlio venga concepito.
Il compito ancestrale della madre è proteggere il nido.
Nascono i pensieri…..Riecheggiano i luoghi comuni:
Tutto quello che , secondo le leggende metropolitane, le brave mamme  fanno:
Ø  Cucinano benissimo
Ø  Lavano, stirano, apprettano sorridendo
Ø  Puliscono la casa danzando
Ø  Accudiscono i figli facendoli sentire al sicuro, amati e speciali
Ø  Si alzano alle 5 del mattino per preparare colazioni succulente
Tutto quello che, sempre secondo le leggende metropolitane, le brave mamme non fanno:
Ø  Non lasciano i letti sfatti
Ø  Non usano i surgelati
Ø  Non si imbufaliscono quando i calzini puzzolenti sono disseminati con cura paradossale in ogni anfratto della casa
Ø  Non chiedono a Dio un attimo di tregua quando il piccolo tesoro si sveglia urlando alle tre di notte, esattamente 3 ore prima che la sveglia suoni per andare al lavoro.

La leggenda

La brava mamma prepara pranzi che richiedono almeno quattro ore di alta cucina, non lascia un filo di farina sul tavolo, pulisce tutto senza macchiarsi e quando tutto è finito ha anche la forza di sorridere.  
In questo scenario i bravi padri giocano con i figli- dopo dieci ore di lavoro- li aiutano a fare i compiti e magari hanno anche la creatività di inventare una storia. Dimenticavo, il bravo padre prepara il tavolo con tovaglia di fiandra, bicchieri di cristallo, piatti in porcellana e sottopiatti in argento, l’equivalente di otto carichi in lavastoviglie, e – badate bene – la brava mamma non si arrabbierà.

La realtà

La cattiva mamma fatica a cucinare un uovo, quando decide di farlo non ha uova in frigorifero e opta per una bistecca al volo.
Sporca almeno tre pentole ed al pensiero di lavarle le viene una crisi isterica.
In questo scenario il cattivo papà arriva a casa distrutto, da un bacetto al figlio iperattivo facendo attenzione a scansarlo e con una mossa agilissima si butta sul divano.
Dalla cucina arriva un urlo attiliano che suona come: PREPARA IL TAVOLOOOOOOO. Al che il cattivo padre stende a malapena una tovaglia, qualche piatto, uno per primo secondo e terzo pena la fucilazione, i bicchieri della nutella, per tornare veloce alla sua occupazione precedente.





La mamma italiana nel passato
¨  Chioccia
¨  Protettiva
¨  Presente
¨  Fa la casalinga
¨  Non ha una autonomia economica
La mamma italiana nel presente
¨ Lavora
¨ E’ protettiva ma  non soffocante
¨ Propende per la qualità del tempo piuttosto che per la quantità
¨ E’ indipendente
5 cose da fare

1Dare il buon esempio: poiché la madre è la persona più importante nella vita di un bambino, è importante per lei essere una modello e un esempio positivo .
2 - Esserci.  Usiamo il tempo che abbiamo a disposizione, che sia tanto o poco, per stare nella relazione. Rimorsi e rimpianti ci allontanano dal qui ed ora.
3- Mostriamo l’amore e la pazienza, un amore fatto di abbracci e di sguardi, di parole e carezze. Il senso di colpa spesso spinge all’impossibilità di guardare negli occhi i nostri bambini per il timore di leggervi un rimprovero. E’ un grande errore, i bambini, per la loro natura innocente non sanno giudicare se non glielo insegnamo noi.
4 – Ascoltiamoli  Pochi minuti di ascolto attivo creano una magia straordinaria.
5 – Responsabilizziamoli  Avere poco tempo significa lasciare che i figli si assumano la responsabilità di tante piccole azioni che permettano di usufruire in maniera soddisfacente di ogni attimo.
 Il senso di colpa, al contrario, ci spinge a sostituirci ai nostri figli nelle incombenze quotidiane facendo un danno molto più deflagrante dell’assenza.




Strategie di gioco
Quando diventiamo genitori dimentichiamo come si fa a giocare:
¨ 1 – Leggerezza
¨ 2 – Compassione ovvero provare la stessa passione
¨ 3 – Saggezza


Di mamma ce n’e’ una sola
TUTTE LE MAMME SI ASSOMIGLIANO
Condividiamo con le altre mamme le nostre frustrazioni. Scopriremo di non essere sbagliate e di non essere le uniche ad avere difficoltà nella gestione di famiglia e lavoro.
Condividere crea risorse ed energia.

I FIGLI SONO IL RISULTATO DELLA NOSTRA SERENITA’ O DELLA MANCANZA DI SERENITA’

La formazione della personalità
A mano a mano che il bambino  cresce, i legami di attaccamento non dipendono più dalla vicinanza fisica, ma da qualità astratte del rapporto che vengono interiorizzate.
Attraverso gli scambi affettivi e sociali con la propria figura di attaccamento il bambino costruisce una rappresentazione interna della relazione che fa da filtro  nell’interpretazione  delle informazioni che provengono dal mondo esterno.
Internal working model
¨  I modelli operativi interni sono strutture cognitive usate come copioni nel corso dello sviluppo possono dare luogo a modelli comportamentali rigidi.
¨  I modelli mentali dell’attaccamento tendono infatti a mantenersi stabili nel corso dello sviluppo
Struttura  personalita’
Nel corso della vita, gli individui assimilano le informazioni relative alle nuove relazioni ai modelli mentali preesistenti, estendendo le loro aspettative alle figure affettive che incontrano, orientando così il loro comportamento sociale.
La trasmissione intergenerazionale  dell’attaccamento
Lo stile di allevamento deriva da un insieme di fattori.
Preponderante risulta essere:
L’influenza del tipo di legame di attaccamento che la madre stessa ha avuto con uno o tutti e due i suoi genitori  . La   trasmissione intergenerazionale dell’attaccamento è una sorta di eredità culturale della caratteristiche genitoriali. Il meccanismo che permette la trasmissione intergenerazionale dell’attaccamento  è da ricondurre all’effetto filtro costituito dai modelli operativi interni che guidano il comportamento parentale attraverso una vera e propria identificazione.
Quindi: Il modello mentale interno che ciascun genitore ha della propria figura di attaccamento regola il modo di comportarsi con suo figlio.
  
Tipologie di attaccamento
genitore – figlio

LEGAME SICURO
Liberi rispetto al passato, autonomi .
Adulti in grado di valutare con libertà le esperienze del passato.
Ritengono che le relazioni d’attaccamento con i genitori siano state importanti. Coerenti nell’esposizione delle prime esperienze.

LEGAME INSICURO DI TIPO ANSIOSO – EVITANTE
 
Preoccupati, invischiati nell’attaccamento infantile .
Adulti che non hanno un’identità personale staccata dalla famiglia di origine. Ancora coinvolti nelle esperienze del passato. Incapaci di valutare il proprio ruolo all’interno di qualsiasi relazione. Incoerenti ed eccessivi nel racconto delle prime esperienze.

LEGAME INSICURO DI TIPO ANSIOSO – EVITANTE

Svalutanti l’attaccamento
Questi adulti negano che i legami d’affetto abbiano avuto importanza. Si definiscono forti, autosufficienti e non influenzabili dalle emozioni. Mancanza o scarsa memoria delle prime esperienze. Incoerenza nel racconto, che tende ad essere eccessivamente breve. Idealizzazione dei genitori o aperta svalutazione.

Ogni momento che possiamo passare con i nostri figli nasconde un miracolo

SENSI DI COLPA
Il senso di colpa  nasce dalla differenza esistente fra un'immagine ideale di sé e l'immagine che si percepisce concretamente. Il senso di colpa nascerebbe cioè dal "non essere all'altezza" e troverebbe terreno fertile in una personalità fortemente autocritica.
¨ Chi ha costruito l’immagine ideale del genitore?
¨ Fa parte di noi?
¨ Ci viene imposta dall’esterno?
Interiorizzare  schemi che ci vengono imposti dalla società comporta mancanza di autenticità.
Essere umani non autentici creano relazioni non autentiche e figli privi di contenimento
Ritenete che un figlio si senta al sicuro in una soap opera?
Effetti somatici dei sensi di colpa:
¨  tristezza, pessimismo, apatia
¨  tranquillità, passività, indecisione, chiusura, introversione
¨  scetticismo, ipercriticismo, lamentosità
¨  tendenza alla rimuginazione
¨  marcata coscienziosità, autodisciplina
¨  autocritica con tendenza alla autosvalutazione
¨  sentimenti di inadeguatezza
Clinicamente sono le caratteristiche del temperamento depressivo: è questo che vogliamo per i nostri figli?

"I vostri figli non sono i vostri figli. (...) Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi. E non vi appartengono benchè viviate insieme. (...) Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccati lontano. L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende, affinchè le sue frecce vadano rapide e lontane.     Khalil  Gibran  

Bibliografia

Ø Patterns of attachment: a psychological study of the Strange Situation,  Ainsworth M.D.S. Bleahr M.C., Waters E., Wall S. (1978)

Ø Attaccamento e perdita. Vol. 1: L'Attaccamento alla madre.  Bowlby John 1999, Editore Bollati Boringhieri

Ø Adult Attachment Interview. Applicazioni cliniche. Curatore Dazzi N.; Zavattini G. C Editore Cortina Raffaello

 

Ø La crisi della coppia. Una prospettiva sistemico-relazionale di Andolfi Maurizio

 

Ø Il famigliare. Legami, simboli e transizioni di Scabini Eugenia, Cigoli Vittorio


Ø Quando mamma e papà lavorano molto  . Le strategie per far crescere sereni i propri figli anche se si è fuori casa tutto il giorno di Nessia Laniado Editore: Red Edizioni, Gennaio 2003

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