Genitori
che lavorano: una necessità non una colpa
Giuseppina Tratta
La società
moderna richiede sempre più risorse: le donne, le mamme devono lavorare sia per
necessità che per completezza. Questo si scontra con sensi di colpa nei
confronti della famiglia che troppo spesso sfociano in disagi psicologici quali
l’ansia e la depressione.
Il senso di
colpa è un male oscuro che lavora nelle profondità del nostro cuore, stanarlo e
riconoscerlo aiuta ad affrontare la vita di tutti i giorni con dignità e
soddisfazione.
Le origini
¨ L’88%
dei padri non riflette su come modificare l’attivita’ professionale in virtu’
dell’ arrivo di un figlio.
Padre cacciatore, provvede alle
necessità pratiche della famiglia.
¨ Il
90% delle madri si lambicca il cervello su come far collimare i tempi
lavorativi e i tempi da dedicare al figlio ancora prima che il figlio venga
concepito.
Il
compito ancestrale della madre è proteggere il nido.
Nascono i pensieri…..Riecheggiano i
luoghi comuni:
Tutto quello che , secondo le leggende
metropolitane, le brave mamme fanno:
Ø Cucinano
benissimo
Ø Lavano,
stirano, apprettano sorridendo
Ø Puliscono
la casa danzando
Ø Accudiscono
i figli facendoli sentire al sicuro, amati e speciali
Ø Si
alzano alle 5 del mattino per preparare colazioni succulente
Tutto quello che, sempre secondo le
leggende metropolitane, le brave mamme non fanno:
Ø Non
lasciano i letti sfatti
Ø Non
usano i surgelati
Ø Non
si imbufaliscono quando i calzini puzzolenti sono disseminati con cura
paradossale in ogni anfratto della casa
Ø Non
chiedono a Dio un attimo di tregua quando il piccolo tesoro si sveglia urlando
alle tre di notte, esattamente 3 ore prima che la sveglia suoni per andare al
lavoro.
La leggenda
La brava mamma prepara pranzi che
richiedono almeno quattro ore di alta cucina, non lascia un filo di farina sul
tavolo, pulisce tutto senza macchiarsi e quando tutto è finito ha anche la
forza di sorridere.
In questo scenario i bravi padri giocano
con i figli- dopo dieci ore di lavoro- li aiutano a fare i compiti e magari
hanno anche la creatività di inventare una storia. Dimenticavo, il bravo padre
prepara il tavolo con tovaglia di fiandra, bicchieri di cristallo, piatti in
porcellana e sottopiatti in argento, l’equivalente di otto carichi in
lavastoviglie, e – badate bene – la brava mamma non si arrabbierà.
La realtà
La cattiva mamma fatica a cucinare un
uovo, quando decide di farlo non ha uova in frigorifero e opta per una bistecca
al volo.
Sporca almeno tre pentole ed al pensiero
di lavarle le viene una crisi isterica.
In questo scenario il cattivo papà
arriva a casa distrutto, da un bacetto al figlio iperattivo facendo attenzione
a scansarlo e con una mossa agilissima si butta sul divano.
Dalla cucina arriva un urlo attiliano
che suona come: PREPARA IL TAVOLOOOOOOO.
Al che il cattivo padre stende a malapena una tovaglia, qualche piatto, uno per
primo secondo e terzo pena la fucilazione, i bicchieri della nutella, per
tornare veloce alla sua occupazione precedente.
La mamma italiana nel
passato
¨ Chioccia
¨ Protettiva
¨ Presente
¨ Fa la casalinga
¨ Non ha una autonomia economica
La mamma italiana nel presente
¨ Lavora
¨ E’ protettiva ma non soffocante
¨ Propende per la qualità del tempo
piuttosto che per la quantità
¨ E’ indipendente
5 cose da fare
1- Dare il buon esempio: poiché la madre è la
persona più importante nella vita di un bambino, è importante per lei essere
una modello e un esempio positivo .
2 -
Esserci. Usiamo il tempo che abbiamo a disposizione,
che sia tanto o poco, per stare nella relazione. Rimorsi e rimpianti ci
allontanano dal qui ed ora.
3- Mostriamo
l’amore e la pazienza, un amore fatto di abbracci e di sguardi, di
parole e carezze. Il senso di colpa spesso spinge all’impossibilità di guardare
negli occhi i nostri bambini per il timore di leggervi un rimprovero. E’ un
grande errore, i bambini, per la loro natura innocente non sanno giudicare se
non glielo insegnamo noi.
4 – Ascoltiamoli
Pochi minuti di ascolto attivo creano una magia
straordinaria.
5
– Responsabilizziamoli Avere
poco tempo significa lasciare che i figli si assumano la responsabilità di
tante piccole azioni che permettano di usufruire in maniera soddisfacente di
ogni attimo.
Il senso di colpa, al contrario, ci spinge a
sostituirci ai nostri figli nelle incombenze quotidiane facendo un danno molto
più deflagrante dell’assenza.
Strategie di gioco
Quando
diventiamo genitori dimentichiamo come si fa a giocare:
¨ 1 – Leggerezza
¨ 2 – Compassione ovvero provare la stessa passione
¨ 3 – Saggezza
Di mamma ce n’e’ una
sola
TUTTE
LE MAMME SI ASSOMIGLIANO
Condividiamo con le altre mamme le
nostre frustrazioni. Scopriremo di non essere sbagliate e di non essere le
uniche ad avere difficoltà nella gestione di famiglia e lavoro.
Condividere crea risorse ed energia.
I
FIGLI SONO IL RISULTATO DELLA NOSTRA SERENITA’ O DELLA MANCANZA DI
SERENITA’
La formazione della
personalità
A mano a mano
che il bambino cresce, i legami di
attaccamento non dipendono più dalla vicinanza fisica, ma da qualità astratte
del rapporto che vengono interiorizzate.
Attraverso gli
scambi affettivi e sociali con la propria figura di attaccamento il bambino
costruisce una rappresentazione interna della relazione che fa da filtro nell’interpretazione delle informazioni che provengono dal mondo
esterno.
Internal working model
¨ I
modelli operativi interni sono strutture cognitive usate come copioni
nel corso dello sviluppo possono dare luogo a modelli comportamentali rigidi.
¨ I
modelli mentali dell’attaccamento tendono infatti a mantenersi stabili nel
corso dello sviluppo
Struttura
personalita’
Nel corso della vita, gli individui assimilano
le informazioni relative alle nuove relazioni ai modelli mentali preesistenti,
estendendo le loro aspettative alle figure affettive che incontrano, orientando
così il loro comportamento sociale.
La
trasmissione intergenerazionale
dell’attaccamento
Lo stile di
allevamento deriva da un insieme di fattori.
Preponderante
risulta essere:
L’influenza
del tipo di legame di attaccamento che la madre stessa ha avuto con uno o tutti
e due i suoi genitori . La trasmissione intergenerazionale
dell’attaccamento è una sorta di eredità culturale della caratteristiche
genitoriali. Il meccanismo che permette la trasmissione intergenerazionale
dell’attaccamento è da ricondurre
all’effetto filtro costituito dai modelli operativi interni che guidano il
comportamento parentale attraverso una vera e propria identificazione.
Quindi: Il
modello mentale interno che ciascun genitore ha della propria figura di
attaccamento regola il modo di comportarsi con suo figlio.
Tipologie
di attaccamento
genitore
– figlio
LEGAME SICURO
Liberi
rispetto al passato, autonomi .
Adulti in grado di valutare con libertà le
esperienze del passato.
Ritengono che le relazioni d’attaccamento con i
genitori siano state importanti. Coerenti nell’esposizione delle prime
esperienze.
LEGAME INSICURO DI TIPO ANSIOSO – EVITANTE
Preoccupati,
invischiati nell’attaccamento infantile .
Adulti che non hanno un’identità personale staccata
dalla famiglia di origine. Ancora coinvolti nelle esperienze del passato.
Incapaci di valutare il proprio ruolo all’interno di qualsiasi relazione.
Incoerenti ed eccessivi nel racconto delle prime esperienze.
LEGAME INSICURO DI TIPO ANSIOSO – EVITANTE
Svalutanti
l’attaccamento
Questi adulti negano che i legami d’affetto abbiano
avuto importanza. Si definiscono forti, autosufficienti e non influenzabili
dalle emozioni. Mancanza o scarsa memoria delle prime esperienze. Incoerenza
nel racconto, che tende ad essere eccessivamente breve. Idealizzazione dei
genitori o aperta svalutazione.
Ogni momento che possiamo passare
con i nostri figli nasconde un miracolo
SENSI DI COLPA
Il senso di
colpa nasce dalla differenza esistente
fra un'immagine ideale di sé e l'immagine che si percepisce concretamente. Il
senso di colpa nascerebbe cioè dal "non essere all'altezza" e
troverebbe terreno fertile in una personalità fortemente autocritica.
¨ Chi ha costruito l’immagine ideale del genitore?
¨ Fa parte di noi?
¨ Ci viene imposta dall’esterno?
Interiorizzare schemi che ci vengono imposti dalla società
comporta mancanza di autenticità.
Essere umani
non autentici creano relazioni non autentiche e figli privi di contenimento
Ritenete che un figlio si senta al sicuro in una
soap opera?
Effetti somatici dei sensi di colpa:
¨ tristezza,
pessimismo, apatia
¨ tranquillità,
passività, indecisione, chiusura, introversione
¨ scetticismo,
ipercriticismo, lamentosità
¨ tendenza
alla rimuginazione
¨ marcata
coscienziosità, autodisciplina
¨ autocritica
con tendenza alla autosvalutazione
¨ sentimenti
di inadeguatezza
Clinicamente sono le caratteristiche del
temperamento depressivo: è questo che vogliamo per i nostri figli?
"I
vostri figli non sono i vostri figli. (...) Essi non vengono da voi, ma
attraverso di voi. E non vi appartengono benchè viviate insieme. (...) Voi
siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccati lontano.
L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinchè le sue frecce vadano rapide e lontane.“ Khalil Gibran
Bibliografia
Ø Patterns of attachment: a psychological study of the
Strange Situation, Ainsworth
M.D.S. Bleahr M.C., Waters E., Wall S. (1978)
Ø Attaccamento
e perdita. Vol. 1: L'Attaccamento alla madre. Bowlby John 1999, Editore Bollati Boringhieri
Ø Adult Attachment Interview.
Applicazioni cliniche. Curatore Dazzi N.; Zavattini G. C Editore Cortina Raffaello
Ø
La
crisi della coppia. Una prospettiva sistemico-relazionale di Andolfi Maurizio
Ø
Il
famigliare. Legami, simboli e transizioni di Scabini Eugenia, Cigoli Vittorio
Ø Quando mamma e papà lavorano molto . Le strategie per far crescere
sereni i propri figli anche se si è fuori casa tutto il giorno di Nessia
Laniado Editore: Red
Edizioni, Gennaio 2003




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