Oggi ho cucinato il pranzo domenicale.
E' un rito che mi permette di accarezzare i valori in cui credo con una cadenza accettabile: sette giorno sono un ottimo tempo per attendere senza diventare ansiosi.
E' così arrotolato di vitello con polenta e patate, Ripieno a parte - lo so, gli intenditori si imbizzarriranno ma per uno dei miei figlioli la domenica non è domenica senza ripieno - e torta di mele secondo la fantasia dello chef - ovvero la ricetta cambia a seconda degli ingredienti che mi sono ricordata/dimenticata di acquistare.
Dopo una decina di minuti si è diffuso nell'aria un profumo di serenità, quel misto di arrosto-torta-patate che ci fa pensare alla grande cucina della nonna. Quella cucina dove stress, ansia e depressione erano banditi, al massimo un pò di "arteriosclerosi", che dopo una certa età era concessa a tutti.
Un profumo che ha dileguato i dubbi e le pressioni, che ti fa osservare tutto con occhi diversi.
Perchè sì, il senso dell'olfatto arriva dritto al cervello, e quindi ci permette di rituffarci in ricordi banditi, sepolti, plagiati: così, travalicando le porte del tempo, ci lasciamo trasportare nel luogo migliore, nel luogo più adatto.
Sarà che il cervello olfattivo si occupa anche di sentimenti, fatto sta che l'abbiamo troppo spesso sottovalutato.
Consiglio quindi le case produttrici di deodoranti per ambienti di produrre il "profumo di torta-arrosto-patate",in sostituzione di quei nauseabondi intrugli alla vaniglia. Potrebbe essere un successo grandioso e donare larghi sorrisi a bambini cresciuti.



5 commenti:
Per un attimo avrei voluto teletrasportarmi a casa tua,per lasciarmi avvolgere da quei profumi che sei riuscita a descrivere con maestria!
Non è facile rendere l'idea di qualcosa che appartiene ad un senso così particolare come l'olfatto,solitamente destinato a tutto tranne che ad esser spiegato!
Mi trovi d'accordo sul piacere procurato da qualcosa che riporta alla mente il periodo gioioso dell'infanzia..anche se non sempre per tutti è stato gioioso.Sono però convinta che l'idea di qualcosa che ci è appartenuto così intensamente,possa in ogni momento della nostra vita risvegliare magicamente i nostri sensi assopiti..anche attraverso un arrosto!
Mi piace.Grazie
Io voglio pensare che aromi piacevoli, gustosi, ci portino alla mente ricordi piacevoli, gustosi, inconsciamente.
Quindi potrebbe essere uno strumento interessante per intervenire negli avvenimenti di tutti i giorni.
Al pensiero felice aggiungiamo il profumo felice.....
Io lo farei ogni giorno..
Iniziare a scoprire i profumi che ci avvolgono nella nostra quotidianità,assaporando fragranze ormai date per scontate.
Quindi oltre ad aggiungere il profumo felice al pensiero felice,sarebbe bello cercare i profumi per ravvivare la nostra esistenza,per far cambiare traiettoria ai nostri pensieri,per risvegliare non solo ricordi ma emozioni che spesso abbiamo paura di provare,così presi dal dovere e dagli impegni quotidiani.Un bel viaggio sensoriale è quello che può portare luce e colore al grigiore in cui spesso ci nascondiamo e da cui crediamo di esser protetti!
Che bel dipinto...i profumi colori e calore di una volta. Grazie!
Quindi ogni mattina annusiamo il giorno che arriva e permettiamoci di essere ciò che vogliamo....E' un ottimo metodo.
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