Ansia
Oggi non mi perdo in molti titoli, fantasiosi o accattivanti.
L'ansia non ne ha bisogno.
Il suo attanagliarci è una presentazione più che sufficiente.
E' una cosa melliflua che si insinua all'altezza dello stomaco per propagarsi in tutte le viscere venefica e nauseabonda.
Peggio della tetradotossina paralizza i muscoli arrivando fino al cuore ed impedendoci di vivere.
Eppure accompagna molti di noi e non viene diagnosticata come qualcosa di grave.
"Sì....è un pò di ansia...qualche goccia di lexotan e passa", tanto dipendere dall'ansia o dall'ansiolitico che male può fare, oppure "massì, di cosa ti preoccupi, smettila di farti le seghe mentali, è tutto qui" con copiosi e larghi gesti che indicano il cervello: sì, sarà anche tutto lì, ma io lì non ce lo voglio.
Che fare?
Mi pare giusto premettere una differenza tra la paura e l'ansia, tanto per chiarire la diversa situazione: la paura è una emozione che si presenta quando un pericolo esistente, vero, ci mette in pericolo, l'ansia è uno stato che si presenta in virtù di un pericolo immaginato.
Ho paura se devo affrontare un ladro in casa sono in ansia all'idea che un ladro mi entri in casa.
realtà ed Iperuranio, come direbbe Platone.
Uno dei punti focali è che la paura ci è stata "donata" per proteggere la specie, l' ansia la sta mandando a remengo.
Cominciamo a chiederci due cose importanti:
1) quando la paura è diventata ansia--> quindi quando un pericolo reale è diventato uno stato costante
2) A che cosa ci serve la nostra ansia, che cosa ci impedisce di fare, quale l'idea pazza (e uso il termine pazza con grandissimo amore) che sottende a questo stato pervasivo.
La più comune è che se siamo in ansia siamo pronti....a cosa? Questo me lo dovete dire voi. In verità l'ansia ci porta ad essere in ritardo, ad evitare le situazioni ed a perderci nel nostro cervello fermandoci al pensiero senza mai tramutarlo in azione.
Questo è solo il primo atto di questo argomento, preferisco affrontarlo in pillole, o in gocce...se preferite.
L'ansia è la ruggine dell'anima.
Carlos Ruiz Zafón, L'ombra del vento, 2002

2 commenti:
E' faticoso vivere in perenne stato d'allerta, non riuscire mai a rilassarsi, non concedersi d'essere ciò che si è: è anche mancanza di autostima?
Anche, ed anche la necessità impellente della nostra società che richiede di essere sempre performanti...e la mancanza di certezze....e molto molto altro ancora.
La domanda giusta non è perchè abbiamo l'ansia ma a cosa ci serve?
Posta un commento